HIGEA test sulle intolleranze alimentari


...Noi siamo ciò che mangiamo - Ludwig Feuerbach

La forma più conosciuta e studiata di allergia alimentare è IgE mediata (vedi sezione RAST), tuttavia solo l'1,5% della popolazione ne soffre. È caratterizzata da disturbi ad insorgenza rapida (entro 2 ore dall'ingestione dell'alimento responsabile dell'allergia) e classicamente riconoscibili: sensazione di soffocamento, improvvise chiazze cutanee (rash cutaneo), vomito e, nei casi più gravi, shock anafilattico.

L'intolleranza alimentare o allergia ritardata sembra essere più frequentemente implicata nelle reazioni immunitarie, ne soffre il 45% della popolazione, ed è provocata dalla comparsa di quantità eccessive di IgG specifiche dirette contro determinati alimenti. Le IgG specifiche, legandosi all'alimento, formano immuno-complessi circolanti che, riversandosi nel torrente ematico, possono raggiungere i più disparati organi e tessuti, provocando una grande varietà di disturbi e sintomi, alcuni molto comuni:

Disturbi generali Disturbi muscolo scheletrici Disturbi neurologici e psicologici
Stanchezza
Artrite
Ansia
Sonnolenza post-prandiale
Dolori articolari
Depressione
Ritenzione idrica
Dolori e tremori muscolari
Cefalea
Malessere generale
Debolezza muscolare
Emicrania
Gonfiore
Disturbi gastrointestinali
Scarsa memoria
Inappetenza
Nausea
Irritabilità
Aumento della sudorazione
Vomito
Disturbi respiratori
Disturbi dermatologici
Dolori addominali
Asma
Acne
Crampi allo stomaco
Sinusite
Eczema
Diarrea
Dispnea
Psoriasi
Stitichezza
Affanno
Orticaria
Intestino irritabile
Rinite
Dermatite
Malassorbimento
Tosse
Esantema
Eruttazione e aerofagia
Raucedine

Poiché le intolleranze alimentari sono molto spesso non diagnosticate e non trattate, esse possono essere la base di quadri clinici ritenuti, fino a questo momento, di origine sconosciuta. Il paziente soffre per anni, persino decadi, senza che insorga il sospetto che il suo problema di salute sia causato da ciò che mangia.

Le intolleranze alimentari possono essere causate da diversi fattori, quali ad esempio l'alterazione dei cibi nei processi industriali, l'uso eccessivo di medicinali, alcool, la presenza di stress emotivi e fisici, particolari fattori ambientali, l'abitudine ad una dieta non equilibrata. Possono insorgere nel momento in cui si inserisce nella dieta un alimento nuovo o quando lo si assume troppo frequentemente.

Conoscere gli alimenti a cui il paziente è intollerante permette al nutrizionista d'impostare una dieta ad hoc, regolando il suo metabolismo non semplicemente in base all'eliminazione delle sostanze responsabili, ma impostando una dieta varia in modo da impedire l'insorgere di nuove intolleranze. Questo tipo di terapia fondata sulla rotazione alimentare indebolisce o annulla i numerosi effetti nocivi delle intolleranze.

Diverse metodiche sono state proposte per l'individuazione delle intolleranze alimentari, tutte ampiamente smentite da numerose pubblicazioni scientifiche.

Oggi, il test HIGEA (acronimo di Human Immunoglobulis G-Testing Aliments) rappresenta il modo rapido, preciso e facilmente interpretabile, per individuare con maggior precisione gli alimenti da evitare o variare nella propria dieta alimentare. Il test viene effettuato mediante tecnica ELISA su un campione di siero (meglio se effettuato a digiuno).

Il dosaggio degli anticorpi IgG per le allergie ritardate è stato scientificamente validato (Volpi e Maccari, 2009). Nel caso delle reazioni avverse agli alimenti mediate da IgG, ad oggi la letteratura scientifica raccoglie svariate pubblicazioni internazionali che correlano la iper-produzione di IgG dirette verso antigeni alimentari con una serie di disturbi (
Thiel 1991; Hofman 1995; Atkinson et al. 2004; Bernardi et al. 2008Whorwell et al. 2004).

Un test HIGEA ha un punteggio che va da 0 a 3:
Punteggio IgG (AU/mL) Commento
0 < 8 Negativo
1 8 - 12.5
Borderline
2 12.5 - 25
Positivo
3 > 25.0
Fortemente Positivo

Gli alimenti testati sono quelli di uso comune nella dieta mediterranea.

109 Alimenti
Carciofo
Melanzana
Finocchio
Broccolo
Zucchina
Cipolla
Fungo
Cavolfiore/Cavolo
Cicoria
Spinacio
Fagiolino
Fagiolo bianco/Fagiolo borlotto
Lattuga
Patata
Cece
Pisello
Pinolo
Lenticchia
Cetriolo
Zucca
Pomodoro
Carota
Peperone/Pepe rosso/Paprika
Peperoncino
Mostarda
Pepe bianco/Pepe nero
Aglio
Prezzemolo
Basilico
Cappero
Oliva
Seme di girasole
Seme di sesamo
Seme di cola
Seme di soia
Riso
Avena
Segale
Orzo
Frumento
Grano duro
Grano saraceno
Granturco (Mais)
Glutine
Lievito di birra
Lievito di pane
Mitile (Cozza)
Ostrica/Vongola
Scampo/Gambero
Aragosta/Granchio
Sardina/Acciuga
Seppia/Calamaro/Polpo
Tonno
Merluzzo
Sogliola
Trota/Nasello
Spigola
Salmone
Albicocca/Pesca
Ciliegia
Prugna
Fragola
Kiwi
Limone/Cedro
Mela
Melone
Arancia/Mandarino
Pera
Ananas
Banana
Castagna
Uva bianca/Uva nera
Anguria
Fico
Mandorla
Noce
Nocciola
Arachide
Pistacchio
Albume
Tuorlo
Latte di mucca
Latte di capra/Latte di pecora
Cacao
Caffè
Miele
Carne di maiale
Coniglio
Agnello
Tacchino
Pollo
Manzo